Benvenuti, lettori e lettrici di Modalogia. Questa è N...donna, ancora in fieri, da finire...ma vi promettiamo tante letture interessanti e tanti consigli per voi, per la vostra immagine e per essere sempre consapevoli, sicure e belle, dentro e fuori
Siamo un grupppo di amiche di varie età, perchè l'amicizia unisce attraverso l'interesse e va oltre le barriere anagrafiche e spero che N...donna avrà molte amiche.
Vogliamo dare una lettura della donna che vive...nonostante tutto. E che è felice di vivere nonostante gli impegni, le fatiche, i pianti, gli uomini, le risate, il dolore. Vive perchè è una donna e ogni donna dona...sempre. Vogliamo regalarvi un anogolo di interesse, anche di cultura se ci riusciamo, di arte, di bellezza, di consulenza filosofica, di cura del sè. E' un lavoro lungo.....ma non resistevo più. Volevo farvi conoscere il progetto e darvi almeno un assaggio. In questa pagina ci saranno sempre le mie parole, il mio editoriale e qualche chicca..sul resto del mondo, sul "nonostante", che deve diventare un carattere positivo e non negativo....per tutte noi, N...donna.
L'epifania vi porta i saldi, una primavera cool ve la porta Modolagia
Guardando le sfilate primavera – estate veniamo immersi in un’atmosfera
magica, cinematografica. Da un po’ sostengo che ogni sfilata diventa un piccolo
trailer su ciò che la primavera, in questo caso, o in generale la stagione a
venire disegnerà sui nostri corpi. N…donna come sempre guarda, osserva, studia e
racconta per voi, cercando di trovare al di là degli sberluccichii delle sfilate
qualche consiglio utile per un buon acquisto e per un buon riciclo….
Partiamo da Versace che ci propone una linea asciutta, molto
sensuale, con abiti a bustino e gonne a tubo oppure Gucci che ci fa vedere abiti a top colorati e corti. Il colore la fa
da padrone in molte sfilate, per lo più nei toni pastello: giallo, azzurro e
cipria. Il giallo è un delicato canarino, l’azzurro è una carta da zucchero
che scende dal cielo e il cipria è sempre più delicato ed elegante. Nei saldi
cercate questi colori: ci sono. Benetton propone gonne del genere e se sapete
cercare, trovate abiti quadristagionali a bustino o a top che andranno bene
anche questa primavera. I tacchi alti colorati sono un must e anche qui avete
di chè sbizzarrirvi, cercando sempre fra le offerte di gennaio. Altro must sono
gli occhialoni di varie fogge e colori, basta che siano enormi. Il cappello:
ho visto tanti cappellini anni trenta in colori delicati o bianchi, cercate nei
bauli delle nonne, magari ne trovate uno per voi. Ho visto spolverini di tanti
colori o a stampada ripescare o da
acquistare. Il plissè, questo sconosciuto, torna a coprire le nostre gambe con
gonne dalle linee dritte arricchite dalla piega in vari colori, l’azzurro è il più
bello. Dior propone splendide gonne a palloncino in seta o in toullle o dai
tessuti lucidi, visti anche da Valentino. Dolce & Gabbana presentano abiti o tute foulard con tanti
nodi. Avrete sicuramente un foulard anni ’80 nei vostri armadi, cercate dalle
mamme altrimenti e costruitevi il vostro abito pareo, sarete fantastiche quest’estate.
Emporio Armani propone un raffinato bianco e nero tutto da copiare con abiti
dritti e rigorosi ma molto, molto eleganti. Blumarine stupisce con abito e
sandalo stampati, abbinati; una follia la potete fare, investite qui, è la
miglior novità per l’estate. Se volete andare sul sicuro scegliete Armani, le
sue giacche sono uniche e per sempre. R. Lauren propone abiti elegantissimi
tutti bianchi e tutti da guardare, super scollati sulla schiena. Se volete un
abito per la sera è sulla schiena che dovete puntare. I tessuti sono la seta e
il satin nonché i vari trasparenti, vedo non vedo, bellissimi per abiti, gonne e camicie. Cercate nei prossimi giorni qualcosa del genere; sono sicura
che c’è anche fra i saldi. Buoni acquisti.
By Modalogia
Donas Benzoni
Pensa ad un ambiente dal sapore antico in mezzo ai pini e vicino alle piste da sci, un luogo di villeggiatura dove si respira l'aria del passato, dove il paese ti ricorda un binomio tutto italiano di sapori nuovi e tradizionali, dove le case sono di pietra e le strade sono strette ma arrivano le tangenziali: Clusone nella bergamasca. Il silenzio è ancora un valore. Entri in quella che sembra un'antica manifattura dall'aspetto rustico dentro e fuori, ma estremamente accogliente e vi trovi una professionista, artigiana moderna, che, come dice lei, assapora il passato. Si chiama Donas, Donas Benzoni; è una delle stiliste emergenti di talento del nostro tempo, dei nostri luoghi. Mi ha presentato Villa Frida.
Entri e ti mette a tuo agio, offrendoti un caldo divano vicino alla stufa e un buon caffè bollente fatto con la moka come piace a me. Ti fa vedere il suo laboratorio, le stoffe tutte italiane: lino, seta, stampe che ricordano l'arte impressionista ed espressionista ma soprattutto pescano dal vissuto e dal quotidiano, dal presente che leggi nei tagli moderni degli abiti dalle linee fluide e nell'originalità della lavorazione sul lato b che lei valorizza a partire dalla schiena con pieghe sapienti e disegni. Lo ritrovi nelle linee sciolte delle gonne e nei drappeggi antichi nelle forme e moderni nei tagli e nei tessuti. Un sapiente mix di artigianato e di lavoro delle mani tipico delle menti avanzate che non si affidano solo alle macchine ma al proprio ingegno. Nel suo atelier non mancano le macchine da cucire e un bel Mac bianco, strumento informatico dell'artista. Trovi la gatta cOCò sul divano e l'utlimo aggiornamento della sfilata direttamente on line. Trovi un'artista prima che una stilista che mette la sua filosofia di vita, fatta di curiosità, di creatività e di tradizione negli abiti e accessori creati da lei che sono nuovi in tutto ma hanno un sapore in più, quello della mano, delle cuciture sartoriali e della qualità. Da oggi Donas accompagnerà N...Donna con le sue creazioni e collezioni. da guardare, da conservare, da comprare.
Momenti outlet
Offerte ovunque. Internet ha aperto le frontiere degli
sconti, dei fuori magazzino, del fuori
stagione, del regalo tutto, basta che compri, del bisogna far girare l’economia
alla faccia dei visti ristoranti pieni. Anche i centri urbani ed extra urbani
hanno guardato sorgere gli outlet come funghi. Ci sono outlet di tutto: dalla
biancheria ai dolci, dall’informatica ai viaggi. N…donna ci naviga dentro e li
monitora per tutte voi.
Ecco qualche consiglio:
Pazienza, per guardarli tutti.
Tempo , per leggere davvero le offerte.
Abilità, per cogliere le bufale.
Aldilà dell’ironia ci sono alcune offerte interessanti nel
marasma di tutto quello che arriva. Il consiglio più pratico? Fare una lista
della spesa, scrivere davvero quello che serve e poi cercarlo nel mare dell’offerum.
Perché arriva davvero di tutto. Ma se ti serve qualcosa, ti alzi e vai a
comprarlo. Ecco! Ora non è più necessario, lo puoi trovare nei vari portali
outlet e fare un affare. Devi solo avere pazienza. Qualche giorno in più e
tutto arriva.
On line il mercato è vasto. I più gettonati sono:
Letsbonus
Ovo
Groupon
Privalia
Lillaonline
Diffusionetessile.
I primi 4 offrono di tutto. Gli altri sono famosi per le loro
offerte in capi di abbigliamento grandi firme. Tutti validi e tutti con sconti
reali. Navigare per credere!
Però fate ancora le vostre passeggiate nelle nostre belle
città, perché di negozietti caratteristici ne trovate ancora molti e spesso
hanno oggetti belli e introvabili altrove. Solo per chi ama il pezzo unico. Se invece
vi accontentate, l’outlet fa per voi. Io mi affeziono un po’ a tutto. L’unica cosa
da non fare è comprare per comprare. Comprate solo se vi serve. Buoni acquisti.
IL nuovo libro di Modalogia:
"Pietre, semi-preziose", aforismi e bigiotti. Ogni
aforisma, una pietra per vivere Ogni bigiotto, uno stile per adornarla.
L'aforisma e la creatività manuale del fare gioielli si uniscono in un libro
prezioso..da regalare
Il futuro déjà vu.
Il futuro dèjà vu.
In questa
espressione è racchiusa l’essenza della moda. Ecco come la interpreta negli
accessori d’autunno la nostra Rob. Leggiamo.
Rob: Centinaia
di sfilate tra Londra, New York, Parigi e Milano e il concetto del “tutto è già
stato fatto e tutto è già stato detto” ha fatto capolino sulle tendenze che
indosseremo l’anno prossimo. L’anno passato docet e soprattutto noi, N…donne,
insegniamo che tutto è moda e tutto fa tendenza, l’anno prima influenza quello
a venire cambiando solo qualche colore; il verde petrolio disegna gli abiti e
gli accessori; il grigio resta un must.
Estremamente
raffinata l’interpretazione di Etrò con il suo tacco a stiletto e la versione
della tanto amata Mary Jane versione sandalo. Decisamente più aggressiva l’idea
di Blugirl caratterizzata dall’intrusione di un maxi bottone tono su tono,
dettaglio già visto in diverse collezioni. Paul Smith ha riproposto lo
stivaletto in versione estiva estremizzato dalla nuance particolarmente acida e
decisamente clash rispetto ai colori dell’intera collezione. Martin Margiela
unisce gli estremi delle tendenze attraverso un unico must have di stagione, il
suo classico tronchetto in tessuto d’ispirazione orientale svelato sia in
versione “effetto pelle” sia nella tanto ricercata stampa pitonata che sembra
aver fatto capolino sulla maggior parte delle passerelle, da Gucci con la
maxibag che non passa di certo inosservata data la sua tonalità verde smeraldo,
alla tondeggiante tracolla di Salvatore Ferragamo. L’idea è quella del capo quadristagionale
e perché no una borsa o un sandalo?
L’unica cosa
certa è che assoluta protagonista femminile è la pochette. Per chi ama leggere,
Anna Sui è riuscita a rendere intellettuale il maggiore clichè femminile in
fatto di accessori, insieme ai meravigliosi disegni di Alessandro dell’Acqua
per N21, ma per chi adora tanto esordire con la classica frase che allude
all’incipriarsi il naso, D&G e il caro e buon vecchio Giorgio Armani
propongono minuziosi mini-tesori al cui interno possiamo scovare esclusivamente
un piccolo lucidalabbra. Rodarte sembra essere il più furbo rendendo possibile
tutto ciò senza alzarci educatamente dalla seduta ma specchiandoci direttamente
nel tacco scultura.Kenzo dopo i suoi coloratissimi Macarons di raso, propone un
altrettanto amabile blu navy che ricopre un divertente secchiello di pelle
bicolor, illusione marina ripresa anche dalle frange di corda di Mary
Williamson e dalla pelle intrecciata di una vecchia Sicilia moderna di Dolce e
Gabbana. Il consiglio di N…donna: riscovate la pochette della nonna, sarà vintage
e sarà sexy, basta abbinarla a un abito di voile color nudo o cipria e avrete
ottenuto uno chic effetto bon ton.
Roberta Ungaro
Fashion Photographer
Calde opinioni d'autunno
Sembra strano valutare una tendenza ora che l?autunno è
iniziato ma l?estate non sembra volgere al termine. Ed è per questo che le
fashion week di tutto il mondo sembrano non aver dimenticato le trasparenze che
sono in grado di rendere una donna ? Voglio e ovviamente posso? Voglio osare,
posso osare, devo osare .
Dal nero leggero di Sconamiglio, ai tanto amati anni 50 di Valentino, non si
può fare a meno di centimetri di pelle coperti poco timidamente da tessuti che
di nascondere non ne vogliono sentir parlare.E perché poi? Se si ha voglia di mostrare
Le linee dei volumi sembrano scivolare dalle spalle lungo le braccia, dai
fianchi fino alle caviglie senza cadere in uno scontato gipsy primaverile, ma
fluttuando su lunghe code che sembrano non finire e che donano luce con colori
caldi ma non troppo .come Balenciaga protegge la sensualità femminile
attraverso armature di raso, Gucci aggredisce la notte con bolerini rigidi e
luminosi.
Corto o lungo non è
più un dilemma, Hussein Chalayan unisce i due estremi insieme alle sue
asimmetrie, non da meno la morbida indecisione di Acne e di Ferrè o la
drasticità di Lanvin.
Addominali scolpiti in mostra, petto in fuori sorretto da pochi centimetri
ricamati, stampati o costruiti da pelli talmente morbide da far cedere anche la
chioma platinata di Donatella Versace.
La lingerie di Antonio Marras viene messa in mostra attraverso il must have,
riconosciuto anche da Balenciaga, ilpantaloncino
da battaglia che tutte desiderano? Un capo irrinunciabile specialmente per le
fantasie estremamente colorate ed egocentriche. Ma se Stefano e Domenico hanno
preferito limitare la creatività a poche spanne di stampa floreale, Paul Smith
e Ackermann, hanno esibito disegni nuovi, astratti e non su pantaloni dal
taglio rigorosamente maschile senza sminuire però il potere della camminata
femminile. Come sempre ne abbiamo per tutti i gusti, per le raffinate e le
sportive, per alte e le bassine, per N donna insomma.
Roberta Ungaro
Fashion Photographer
Il piede colorato
Trovo la scarpa colorata chiccosa, un mix di stile ed
eleganza
che non sbaglia mai. Sono già alcuni anni che la moda autunnale la propone
ma questanno ha dato il meglio di sé: colore dappertutto. Gli stilisti hanno fatto
anche qualcosaltro che non guasta o meglio non lo hanno fatto: non hanno
cambiato le forme. Niente tacchi fatti, a scale improbabili, anche per la più affusolata
delle miss e niente novità choc: solopassato
che ritorna in tutte le sue versioni dal decolletè alla francesina , al rocchetto
al plateau: per tutti i piedi. Anche labito nero o il tailleur grigio
riprendono vigore con una bella scarpa rossa o blu elettrico. Fatelo anche voi:
osate il colore! I vostri piedi danzeranno.
By Modalogia
Eventi su N...donna
Modalogia con Creart espone i suoi gioielli il 3 aprile a Seriate
Vi aspetta!
Cerulli Comunicazione presenta Mangano il 6 aprile a Milano
I gioielli di Modalogia
L'altro giorno, sparandomi i miei aforismi mentali, che poi rigorosamente dimentico, mi dicevo: come è più facile vendere qualcosa che si vede. Qualcosa che salta palesemente all'occhio e gratifica l'ego. Da sempre volevo cercare qualcosa di bello che fosse la realizzazione dell'interpretazione di una tendenza, che rispecchiasse il gusto di una persona. Non ho mai amato molto i gioielli addosso a me. Ma da soli, li ho sempre apprezzati. Luminosi, danno un tocco di fascino e di originalità. Sono l'ultimo effetto che completa il look e lo personalizza. Ho provato a crearli, solo con materiale naturale o riciclato. Sono felice, perchè rendo concreto ciò che vedo in una donna, perchè riesco a coglierne uno stile e a renderlo oltre che carta, come quando ci scrivo sopra, materia, arte. La poiesis di Aristotele era proprio questo. Giudicate da voi se ci riesco, ne sarò lieta. (la foto vi porta a link di I gioielli di Modalogia)
Aforisma: "vendere un oggetto è molto più facile che vendere un servizio. E' come come vendere il pane o l'aria. La seconda non si mangia, anche se è essenziale"
Look da saldi
di Federica Silini
In molte città italiane sono iniziati i saldi invernali. è
unoccasione molto ghiotta per chi ha ancora qualche soldino da spendere dopo
le feste natalizie. Si possono trovare delle vere occasioni, ma anche tante
fregature. Al di là dellaspetto economico della questione, sarebbe
interessante e utile studiare un look per affrontare le estenuanti sessioni di
shopping di questo periodo. Labbigliamento giusto, infatti, non potrà che
avvantaggiarci nei lunghi pomeriggi spesi alla ricerca delloccasione perfetta.
il clima non è certo clemente, con freddo e pioggia che sferzano chi sceglie lo
shopping in città. Camminare tra le vie di un centro storico (Milano in prima fila),
è sicuramente più interessante che aggirarsi per i corridoi di un centro
commerciale, ma mostra degli svantaggi. Bisogna, infatti, proteggersi dalle
avversità climatiche, con giubbini, sciarpe, guanti, ombrelli e quantaltro.
Una volta allinterno dei negozi, però, ci si ritrova a temperature tropicali,
dannose per la salute e per lambiente, ma purtroppo tipiche di quasi tutti gli
esercizi commerciali.Per provare i capi
è necessario spogliarsi e si rischia di ritrovarsi incastrate nel camerino di
prova. Per rendere lavventura meno traumatica, sarebbe opportuno munirsi di
una borsa abbastanza capiente, a tracolla, che lasci le mani libere e in cui si
possano riporre: guanti, sciarpe e cappelli. Per avvantaggiarci nella prova
veloce degli abiti, consiglio di indossare qualcosa di comodo, che si sfili
facilmente, come una felpa con zip o pantaloni morbidi senza cinture né molti
bottoni. Al bando camicette e skinny jeans, che richiederebbero ore per essere
spogliati. Per quanto riguarda le calzature un paio di scarpe da ginnastica
allacciate larghe o un paio di stivali con la zip, veloci e pratici da
indossare, sono il top. Io personalmente sconsiglio i tacchi alti, se si vuole
provare un abito o un pantalone particolare si può sempre chiedere un paio di
tacchi di prova alle commesse. Sconsiglio anche bracciali, collane e orecchini
molto ingombranti, che potrebbero incastrarsi negli indumenti, creando impiccio
e danni. Anche il trucco dovrebbe essere limitato al minimo sindacale, per
evitare di macchiare i tessuti. Bisogna sempre avere cura di ciò che si prova
ed è cattiva educazione approfittare dei saldi per lanciarsi sui vestiti,
strapazzarli, gettarli a terra o abbandonarli nei camerini. Le commesse in
questo periodo sono meno disponibili per la mole di lavoro che hanno sulle
spalle, quindi è buona cosa cercare di ripiegare gli indumenti e riporli da sé
sugli scaffali. Se scegliete come meta un centro commerciale, avrete meno
problemi di logistica, quindi potete riporre giubbini e il resto in auto o
negli appositi armadietti. Linconveniente maggiore è la folla, il parcheggio
quasi impossibile e la scarsissima disponibilità delle commesse. Un consiglio
furbo? Evitare i primissimi giorni dei saldi, tanto, a causa del caos, si
rischierebbe di comprare sotto pressione e di sbagliare lacquisto. La merce è
ancora largamente disponibile anche qualche giorno più tardi e ci si rilassa di
più. Infine, per evitare fregature, sarebbe auspicabile controllare il prezzo
del capo prima dei saldi e controllare la veridicità dello sconto. Buon
shopping doccasione a tutte/i!
By Modalogia
N...Donna augura un sereno e vi propone un servizio tutto di foto:
N...Donna a Milano
di Giulia Lazzaroni
A cura di Modalogia
Pop-up
E tutto buio; le luci sono spente. Tutto appare freddo, lontano quasi sterile. Il silenzio, la solitudine, la quiete. Sono quasi persa, delusa .e il sogno, la magia?
Poi arriva unauto e scende un uomo, anonimo, inutile ne arriva unaltra e scende una ragazza dimessa. Entrano tutti dalla stessa porta spenta.
Resto lì per un po a riflettere sul desiderio insoddisfatto, sul silenzio forzato, sulle assenze di immagini e colori e suoni.
A poco , a poco si riempie: altre auto, altre signore bianche e nere e altri uomini insignificanti. Sono tutti senza nome..
Allimprovviso le luci si accendono . Prima quelle dellentratae poi quelle dei corridoi , delle scale, dellinterno. Ecco che tutti prendono vita come in una casa delle bambole , come in un libro pop up che si apre per magia. Si alzano le saracinesche e appaiono le signorine simpatiche (chi si ricorda la pubblicità di quel bellissimo bimbo, rosso di capelli, quando pronunciava quella frase riferendosi ad una nota catena di supermercati) ..le signorine dimesse sono diventate dimprovviso sorridenti, tutte truccate, tutti tirate a lucido; simpatiche: devono vendere!
Dove siamo?
Nella magia di un centro commerciale, nella scatola di cioccolatini buoni appena aperti, dove fai festa se ne mangi uno e indigestione se sono troppi. Sono tutti uguali, vendono tutti le stesse cose; eppure la domenica sono sempre pieni. Perché? Perché sono una grande scatola di giochi, dove si respira aria di festa anche la festa non cè. Basta guardare le vetrine, stare lì dove sono i più , fare casino, portare i bambini ai giochi, fermarsi a mangiare la pizza. Non importa se fa schifo o se cè una coda lunga chilometri, limportante è che tu sia lì, insieme agli altri a fare numero , a fare parte della magia, a essere dentro il gioco. A illuderti che sei ricco e puoi permetterti ciò che vuoi: il gioco a tuo figlioe una misera cena fuori casa. Litaliano si accontenta, basta inventargli una festa.
Non importa se non comprerà nulla, è anche lì il bello. Al Centro tutto è gratis. è gratis guardare, è gratis godere delle luci e dei suoni, è gratis il parcheggio, sono gratis le belle ragazze e le belle vetrine. Non importa se torni a casa ubriaco di rumore, ti sei illuso per un momento di avere la possibilità di stare al centro commerciale, di usufruire un servizio nato per il borghese , che borghese non è più. Si gode di una ricchezza leggera che oramai non possediamo ma che non riusciamo a dimenticare, di un vuoto di desiderio che nel centro commerciale ben si evidenzia: sono tutti uguali e noi come loro: non abbiamo più veri desideri vari.
Ci accontentiamo dellinvolucro. La scatola di cioccolatini ha il suo fascino e noi siamo lì ad ammirarla ancora una volta.
Swappartiamo?
Vuoi mettere un gruppo di amiche che chiamano altre amiche
Hei, quella ha un vestito fichissimo che non mette mai. Magari me lo regala.
Macchè regalare, non serve.
Swap- partiamo? Partiamo per il party swap. Ma che significa? Troviamo le amiche e le amiche delle amiche, le mettiamo tutte insieme in un locale con la musica e qualche sfizioso antipastino, diciamo loro di portare abiti e accessori che non mettono mai, che magari hanno comprato perché erano giù di corda o perché sembrava l'affare del secolo o perché:
Sai c'era quella festa, mi sembravo tanto carina agghindata così E il nostro abito è rimasto nell'armadio anche con il cartellino. Ci sono, ci sono donne così.Le donne riempiono armadi perché hanno bisogno di coprire tutti gli spazi sennò percepiscono il vuoto . E allora poi nell'armadio non ci sta più nulla e anche il capo più bello s stropiccia e poi quando serve bisognastirarlo e che rottura! La soluzione? Lo swapparty! Tu porti quello che non usi e lo baratti con la tua amica o con l'amica dell'amica, che ha gusti diversi dai tuoi e apprezzerà quello che a te appare sciallo. Si dà un valore ad ogni capo e tu puoi scambiarlo con un altro di egual valore e il gioco è fatto.
Non hai snellito l'armadio ma indossi ciò che ti piace. Vuoi mettere in gratifiche?
Organizziamo :
Feste di laurea
Addio al nubilato
occasioni speciali: (cene, incontri fashion, personal shopper,
cura del sè e consulenza d'immagine a 360 gradi dal dentro al fuori)
non siamo un'azienda ma un gruppo di persone che lavorano con competenza e passione; in cambio vogliamo un aiuto per la nostra ricerca, le nostre pubblicazioni contattaci
Organizziamo party presso il tuo locale. Contattaci e avrai tutte le risposte e le nostre proposte. Tel. 338/2567057
Party Swap il 18 novembre C/o Bar Del Sole - via Mellini 11 Chiari.
La moda del precario
L'Italia è fatta da precari. Precari in politica, precari nella sanità, precari nella ricerca, precari nel lavoro, precari nella famiglia. Niente dura più di un periodo breve. Perchè? La durata implica l'impegno e non si è più disposti ad impegnarsi in relazioni, lavori, fatiche anche domestiche. La nostra fast society ci obbliga a essere veloci. La tradizione, la cultura implicano tempo e forse noi non ne abbiamo più o non lo sappiamo più godere. Il precariato va di moda, costa di meno, è cancellabile, è fruibile facilmente, non impegna. Noi dobbiamo adattarci. Una vita da adattati è una vita dura e implica per chi la subisce uno sforzo notevole perchè bisogna imparare a far durare la flessiblità e la temporalità che essa comporta. E' un paradosso e come tale irragionevole ma reale. Si puo' cercare il punto fermo in se stessi e negli altri ma non è facile. Siccome la realtà del precario è vera, cerchiamo di renderla più piacevole e vediamo di propore a N...donna, nonostante il precariato buoni consigli per apparire al meglio. L'importante è non scoraggiarsi e non pensare che i buoni vestiti siano solo quelli firmati o quelli in boutique. Non è così. Guardiamo le vetrine del centro e prendiamo suggerimenti sulla moda che verrà. Ma non compriamo lì. Ci sono tanti, tantissimi spacci dove si può comperare un capo firmato a basso costo. Dove soprattutto si può scegliere il capo firmato o di taglio sartoriale, toccandolo con mano. Compriamo pure il leggings al mercato, tanto non c'è una gran differenza. La differenza viene fatta da chi li indossa! Ma compriamo la giacca di taglio sartoriale e di stoffa pregiata, durerà anni e così anche il capotto o il pull di cachemere. Resteranno nei nostri guardaroba una vita e verrano indossati una vita. Il resto può essere preso a buon mercato e se dura una stagione, pazienza; sapremo cosa abbiamo speso. Le camicie in Italia sono buone quasi ovunque. Toccatele e se hanno un buon taglio e un bel cotone, si possono comperare anche a basso prezzo. Osate sul bianco e il nero e non su altri colori. Sono capi che vanno sempre e stanno sempre bene. E poi le scarpe. Nelle scarpe vale la pena investire: evitare le cineserie e scegliere la pelle morbida, non vi tradirà mai.
N...donna propone qualche MUST
Io mi puccio nel poncho
l'ho indossato stamattina. Il mio è blu con dei pon pon ai lati che fanno tanto retrò e bambina. Ma a me piace essere un po' bimba, almeno fuori. Va con tutto e sta bene a tutte. Basta scegliere il colore e la taglia per noi e via. Pucciamoci nel poncho. Avete presente quando intingete la briosche nel the o nel cappuccino a colazione? Ecco pucciamoci noi da qualche parte in un caldo abbraccio che i nostri uomini si sono domenticati di darci e che ci prendiamo da sole, immergendoci in qualcosa di caldo. Tutte le case di moda ne propongno di diversi e abbiamo solo l'imabarazzo della scelta. Il poncho non tradisce e va bene per ogni occasione perchè si adatta, perchè si lascia indossare senza pieghe e cinture che non arrivano o sono fastidiose. Lui avvolge sempre e scalda. E allora diamoci al poncho. Non ci deluderà.
Per qulasiasi commento o messaggio scrivete nel nostro libro ospiti . Per chi scrive e lascia la sua idea, ci sarà una bella sopresa... a estrazione. Vi spiegherò. Intanto scrivete. Se invece volete informazioni di carattere personale, sulla consulenza filosofica, sui libri di Modalogia, o altro scrivete alla mail del sito: cristina.finazzi@teletu.it
AEROSOLES amico di N...donna propone la nuova moda autunno -inverno 2011
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Riflessioni e creatività vi accompagnano in queste pagine